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Utente: flaviablog
Il 15 aprile 2006 il suo esordio su blog, comelarugiada, un blog evanescente, una scatola di pensieri che ancor oggi sopravvive in forma privata, nato nell'attesa di un intervento chirurgico. Nel febbraio 2007 nasce Carta scritta, per scrivere per diletto: racconti, recensioni, cronache. Per parlare di lettere ed immagini senza alcuna sovrastruttura ideologica. Questo è un blog ostinatamente in disparte e che non vuole essere di parte.

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venerdì, 11 maggio 2007

Lettura in corso: professore affittacamere

Il libro che sto leggendo è di storia contemporanea.

Di Giorgio Boatti,

Einaudi,

 Struzzi,

"Preferisco di no", ovvero le Storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini.

Si nominano Ernesto Buonaiuti, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzetto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra.

Si parte dai dodici, contro 1250, che rifiutarono di piegarsi al Duce, che il fascismo stesso mostrò come un'eclatante vittoria. Che eran poi 12 su 1250?

Si parte dal ricordarli, nei dettagli, tutti, scendendo capillarmente a menzionarne altri che li precedettero rifiutando incarichi e nominando anche professori di Liceo, che videro la loro carriera e la loro vita rovinata dal rifiuto della cieca obbedienza.

Qualcuno di famiglia talmente agiata che, pur nell'emarginazione, godrà d'una relativa discreta esistenza. Altri decisamente rubati alla ricerca scientifica che dovettero abbandonare, alcuni di famiglia poco abbiente e che dovettero arrangiarsi per vivere. Qualcuno distrutto, nel morale e nel corpo.

Della docente torinese Barbara Allason racconta che si salvò affittando alcune camere del suo appartamento, nel dare, in contemporanea, lezioni private, tanto che al municipio di Torino risultava registrata come "affittacamere". Era scrittrice, studiosa e traduttrice, Docente di Letteratura tedesca, dopo una lunga carriera di professoressa liceale. Aveva espresso plateale solidarietà a Benedetto Croce.

Di Leone Ginzburg già sapevo, dalle pagine leggere di Natalia.

Mio padre mi raccontava che, di punto in bianco, erano gli Anni Trenta, non vide più presentarsi a scuola il suo Maestro elementare, socialista, sbattuto fuori, repentinamente licenziato. Chissà che mai ne fu. Se lo chiese, me lo chiedo. Un regime sa come cancellare un'identità e non si creda che sia finita. Ora ci provano e riescono ogni giorno, i mass media. Inventano mode comportamentali, creano scuole di pensiero, generano mostri e caccia alle streghe. A volte mi pare di vivere nel periodo più volgare della storia d'Italia, ma so che non è così. L'umanità ha sempre dato i migliori del loro meglio ed i peggiori...del loro peggio.

Scetticamente Vostra.


postato da: flaviablog alle ore 14:46 | link | commenti (2)
categorie: politica, storia, tascabili, einaudi, struzzi, boatti