John Beer è un personaggio della blogosfera che ha inventato l'acqua calda per far soldi con poco sforzo : raccoglie e pubblica note disciplinari, foto di cessi, versioni di latino, temi svolti in classe nella scuola italiana.Specifica, nel suo blog, sette in condotta, della squola italiana...

Riceve, pubblica e soprattutto vende e c'è chi si scervella nella creazione letteraria...
Si ride, sì. Si rammenta di quando si era studenti. Alcune situazioni non sono cambiate, lo scherzetto di voltare il crocefisso scrivendo "torno subito" sulla croce vuota è un classico, talmente vecchio che il crocefisso stesso se l'aspetta e s'annoia, così come l'insegnante di religione, se ha sufficienti anni di servizio.
Ho letto un libricino di John Beer, per sapere che mi sono persa in questi decenni dell'evoluzione scontata del facile accesso alla scuola superiore, in quanto non esiste più la selezione nella scuola dell'obbligo. Si sorride, già, ma è riso amaro. Se il comportamento di alcuni studenti è intollerabile, altrettanto demenziali sono le note poste sui registri. Tali da non credere che siano vere, perché se tanto mi dà tanto...mi pare che il teatrino surreale sia montato.
Citando...alcune note simpatiche:
L'alunno P. ha infilato il casco della sua moto sullo scheletro dell'aula di chimica. Accortami dell'anomala presenza dell'oggetto richiedo l'intervento della preside.
S. parla francese durante la lezione d'inglese in segno di protesta.
C. è sospeso per aver cercato di baciare la bidella in seguito ad una scommessa con i compagni di classe.
Altre dimostrano che siamo alla frutta, relativamente al rispetto:
D. simula orgasmi multipli in aula.
L'alunno D., dopo aver lanciato un aeroplano di carta in testa al professore, risponde che la colpa è stata del pilota e non sua.
L'alunno C. affigge alla porta un mio ritratto con sotto la scritta " Vietato l'ingresso ai cani e agli stron**".
La classe IV F attacca delle mollette alla giacca del prof P. mentre costui è di spalle.
L'alunno S. minaccia il professore con un compasso.
Alcune inquietanti:
R. è posseduto dal demonio e bestemmia per tutta la durata dell'ora.
R. incoraggiato dai compagni scardina la porta del bagno e la lancia dal secondo piano.
E. appicca il fuoco al banco dove è seduta.
C. non indossa maglietta alcuna.
L'alunno V. ruba maniglie in tutta la scuola.
Che dire? I racconti dei figli di amici mi confermano che tutto ciò non è poi così lontano dalla realtà. Qualcuno sostiene che sia *la realtà*. Mi chiedo se la massificazione dell'istruzione sia stata utile, se il benessere italiano non abbia sostanzialmente prodotto soltanto disprezzo per tutte quelle attività, insegnamento compreso, che non procurano lauti guadagni. Di fatto tuttavia ogni anno si diplomano e licenziano bravi studenti. Si laureano brillantemente altri. E' il percorso per giungervi che è reso difficile dalla maleducazione data dalla protervia degli ignoranti con qualche quattrino di troppo in tasca.
Ah, il titolo è la traduzione dal latino di uno studente buontempone.
"Suo gaudio" ? Gioia maiala!
Ho terminato : " Il tailleur grigio", Camilleri; " Come fare un matrimonio felice (che dura tutta la vita)", Giacobbe.
Sto leggendo, contemporaneamente: " Gli alunni intonano canti alpini nell'ora di disegno",( il peggio della scuola italiana), J. Beer
"Lupo mangia cane" di Cruz Smith, l'autore di Gorky Park
In attesa: " Il piccolo libraio di Archangelsk", Simenon e "Il cervello delle donne" di Brizendine