A chi? Ma al colonnello Chabert di Balzac! Per anni infatti è stato, tempo fa, la mia "cassaforte al volo", dove infilavo due banconote per la riserva casalinga, per non restare a secco di contanti. Perché in quel libricino ?
Perché di Chabert " ci si può fidare".
Romanzo della seconda Restaurazione, narra di un ufficiale reduce dalle campagne napoleoniche, dato per morto in battaglia,che ritorna a Parigi dopo anni di peripezie e cerca di far valere identità e diritti. E' un uomo "che si è fatto da sé", un orfano, che nell'esercito s'è costruito una carriera ed una rispettabilità. La moglie, exprostituta, ora fa parte della Parigi -bene dei nuovi ricchi, arrampicatori sociali, affaristi volgari e senza scrupoli ( strano come ogni restaurazione assomigli alle precedenti, per gettare un'occhiata ai tempi moderni...). L'ambiente che Chabert trova lo spiazza, inficia ogni suo sacrificio, compreso il suo onore,nella lotta alla vita. E' una Parigi gretta, che vede nella nuova borghesia qualcosa di peggio della mummificata residua nobiltà restaurata. Chabert ha dei valori che lo rendono un disadattato, succube d'una moglie ambiziosa , che lo condurrà ad una rovina percepita quasi come inevitabile. La sua vita riesce ad esser peggiore della morte apparente in cui era calato prima del suo ritorno alla vita civile.
" Sono stato sepolto tra i morti, ora resto sepolto fra i vivi" ...è la consapevolezza di Chabert. Se dapprima è il romanticismo a tenerlo in vita, finirà poi con l'abbandonare persino quello, anche il senso del possesso della donna amata, l'unica fede a cui era ancora devoto, fallito il tentativo di scorgere un dio nella realtà. Non l'amore divino, non l'amore umano.
Un suo vecchio amico, un legale, tal Derville, dirà, in conclusione al romanzo:
" Sapete amico mio, sapete che nella nostra società esistono tre tipi di persone, il Prete, il Medico e l'Uomo di Legge, che non possono stimare il mondo? Vanno vestiti di nero, forse perché portano il lutto di tutte le illusioni. Il più disgraziato dei tre è l'avvocato. Quando va dal prete, l'uomo ci va spinto dal pentimento e dai rimorsi, da una fede che lo riscalda e gli dà spessore...ma noi avvocati vediamo sempre gli stessi malvagi sentimenti che nessuno corregge, i nostri studi sono secchi di immondizia per i quali non esiste cura.."
Che dire, al giorno d'oggi preti, medici ed avvocati non vestono più in nero. E' la dissimulazione.
Conclude Balzac: tutti gli orrori che i romanzieri credono di inventare sono sempre superati dalla realtà.