Oramai è trascorso quasi un anno dalla pubblicazione di "Memorie di nebbia selvatica", edito da Sedizioni, Milano, una piccola ed onesta Casa editrice milanese, non un libro autoprodotto ( abbiate pazienza ma mi fa pena chi paghi per vedere un suo libro sullo scaffale) edito in due tirature, di cui la prima senza correzione di bozze, in cui è evidente qualche grossolano errore di battitura ( non ortografico o sintattico perché è assolutamente impensabile che al giorno d'oggi qualcuno scriva, se non per disattenzione, con errori banali al conseguimento della licenza elementare). Una ristampa, senza che la casa abbia una vera e propria agenzia di distribuzione e ciò mi fa piacere. Un numero congruo di copie è stato venduto, senza mio guadagno, in quanto il contratto prevede un utile oltre le 5000 copie vendute. Giusto. Nulla mi si è chiesto, nulla mi si deve se non un ottimo prodotto, anche come oggetto. Formato elegante, bella carta.
Presentazioni:
una ad Asti, con tanto di recensione su "La Stampa", a cura di Armando Brignolo ( che oggi presenta, sempre ad Asti, la sua nuova rivista jazz, che segue la biografia di Gianni Basso );
una ad Alessandria, alla Mondadori, dall'amico libraio/scrittore Enzo Macrì, patrocinata dalla Biennale di poesia alessandrina, massima presenza culturale in città ( recensione su "Il Piccolo" e "Movida");
altre tre in città: libreria Fissore, in coppia con Maria Teresa Valle, giallista dei Frilli ( come fu Bruno Morchio...); manifestazione "Librinpista" a cura del Consiglio di circoscrizione Pista, in piazza Mafalda di Savoia, nel bel locale "Il gusto del cappello", in presenza di un Consigliere comunale, con regalo di una copia del libro alla biblioteca comunale; una terza per radio ( locale, molto ascoltata, Radio Voce spazio)...manifestazioni pubblicizzate dalla bella realtà locale di BlogAl. Tutte a cura di Antonio Silvani.
Una quarta presentazione è avvenuta su un palco, in un contesto spettacolare, estivo, tra le "Note estive" del Comune, una serie di eventi/spettacolo offerti agli alessandrini in città in estate, in compagnia di scrittori, poeti, attori e musicisti locali.Non sono stata presente alle serate in Fiera ed alla festa di BlogAl ed al quartiere Cristo, alle quali ero stata invitata e me ne dispiaccio.
Altre presentazioni a Tortona, Casale, Novi Ligure, Arquata Scrivia.
Ne seguiranno altre, a scemare.
E' ora di sgombrare il campo per altro.
L'esperienza è stata impegnativa ma piacevole, riportandomi a tempi in cui già producevo in tal senso. Iniziai a pubblicare su riviste prima dei vent'anni. Scrivevo già poesie per una rivista milanese negli Anni Settanta, la mia prima performance pubblica in Biennale ( alla presenza di Gianni Toti) risale al 1981, il primo concorso letterario vinto, serio, fu a 12 anni, nel 1967...per un quotidiano sportivo : "La gazzetta dello sport" e sembravo una sorta di bambina prodigio della scrittura ( sarà per questo che ho apprezzato Teresa Ciabatti ed il suo bel romanzo, quest'anno?). Fagocitata poi da relazioni, programmazioni sul lavoro...da verbali, articoli, interventi e relazioni in dieci anni di politica, fece seguito un limbo assai stanco in cui comunque ho sempre scritto e letto per difendermi dall'imbecillità, la mia e quella altrui, che mi pedina, lo so, lo sento.
D'altra parte m'innamoro virtualmente di scrittori.
Dialogo di preferenza con chi scriva...e non riesco a rapportarmi con nessuno che non legga.
Anche perché da chi non lo fa ( in Facebook, nonostante il filtro nella scelta degli amici, capita purtroppo il cretino aggiunto...) si sentono soltanto ovvietà politiche, recensioni televisive e cinematografiche da dover piangere da soli in un angolino e mi si chiede infine se porto i tacchi, se vesto sempre scollata e di quale colore io indossi le mutande.Alla mia veneranda età ( portata benissimo, ripetetelo come un mantra,o vi brucio con il napalm, sono brassima a giocare a Mafia Wars).
Io però sono molto più intelligente che bella ed è notorio che io sia bellissima ( chi osi dire il contrario verrà ucciso, prima o poi, in un modo o in un altro:-DDD), ed ho consigliato pubblicamente di infilarsi un paio di mutande in testa ( qualsiasi colore va benissimo) e di andare a giocare a mosca cieca sull'autostrada.
Io sto con Claudia Mori. Donna molto abile, astuta, che è stata stupenda ma non se ne compiace.
Io sto con Rosy Bindi, che avrebbe potuto dirigere l'opposizione eppure ciò non le è fruttato rispetto.
Io sto anche con la Carfagna e la Santanché, bellissime e, soprattutto la seconda, capaci.
Io non sopporto più che d'una donna si dica che è un cesso ed allora deve tacere ( detto da un altro - probabile, mi astengo dal giudizio - cesso, per giunta, per cui che ognuno lucidi lo specchio di casa sua).
Io non sopporto neppure che, per eguale ed opposto motivo, si dica di un politico donna che se è bella dev'essere per forza sciocca o puttana.
BASTA.
Sogno un premier donna.
Una Presidentessa della Repubblica.
Donne agli Interni, agli Esteri, alla Difesa, non alla Pubblica Istruzione o alla Sanità o peggio alle Pari Opportunità: tante rogne, molte spese, nessun introito.
Donne che possano essere come desiderano e/o possono: belle, brutte, così così e a cui nessuno chieda come siano le sue mutande. State tranquilli, con chi vogliamo le mettiamo bellissime e le togliamo, anche. E mettiamo fuori il cartello "non disturbare". Senza clamore. Ce n'è bisogno?
E' che i più parlano ma non fanno i fatti.
Del parapartner tutto si può dire, tranne quello. Due mesi di email e mi suonava il campanello, mica pizza e fichi!
Ah, sarò cattolica quando sarà eletta una Papessa e musulmana quando la montagna andrà a Maometto e non sarà una frana preceduta dal seguente sms :
" corri, cretino!"
P.S.: sono misogina.
Trarre le debite conclusioni.