Chi sono

Utente: flaviablog
Il 15 aprile 2006 il suo esordio su blog, comelarugiada, un blog evanescente, una scatola di pensieri che ancor oggi sopravvive in forma privata, nato nell'attesa di un intervento chirurgico. Nel febbraio 2007 nasce Carta scritta, per scrivere per diletto: racconti, recensioni, cronache. Per parlare di lettere ed immagini senza alcuna sovrastruttura ideologica. Questo è un blog ostinatamente in disparte e che non vuole essere di parte.

Categorie


adelphi
affetto
agnelli
ajar
aliberti
amicizia
ammaniti
amore
andreotti
angela
animali
antologia
appunti
archinto
arona
arte visiva
associazione madri plaza de mayo
attualità
azione
babelesuite
balzac
baraldi
barbery
bartocci
bassini
battisti
beer
benni
bergonzi
berlusconi
bernardi
bertolucci
bevilacqua
biagi
bianco
biennale
biografie
blog
blogger
boatti
bonito oliva
botanica
brancati
brecht
brossura
bucciarelli
bur
busi
buttafuoco
calenda
camilleri
cammarata
campo rossana
cani
canzoni
cappelli
caprioglio
caproni
cardarelli
caremi
carezzano
carofiglio
carroll
cassola
cavo
cazzullo
cerami
chabert
chanel
charles roux
chevalier
chiara
cibrario
cina india
cinema
classici
coccoina
collu
colore
commedia
conan doyle
concorsi
conferenze
conventi
cornwell
corona
costantini
critica
crocetti
cruz smith
cucchi
céline
dante
daverio
de luca
de marchi
delerm
demetra
desiato
di domenico
dialetto
dickinson
didattica
divagazioni
donne
durrell
e la chiamano estate
economia
editori
einaudi
englaro
erba
estate
etica
euroclub
europa
evangelisti
evento unico
falcones
fehr
feltrinelli
fernandel
ferrando
ferrari
ferrucci
film
filosofia
flaiano
flaviablog
flop
fogazzaro
follett
fortini
fotografia
frilli
fruttero lucentini
fumetto
gaber
gadda
gaffe
gambaro
garzanti
genet
genova
giacobbe
giallo
ginzburg
gioco
giordano
giordano bruno guerri
gonciarov
google
grasse casa della poesia
gregori
grottesco
herriot
houellebecq
ideali
identità
ideologia
il mulino
immagine
interiorità
ionesco
ironia
jacovitti
joffo
joyce
kundera
la frusta
la signora
la signorina
lagorio
legge
leoni
letteriadi
lettura
lettura in corso
lettura interrotta
lewis
libri
liguria
lingua
lira
longanesi
lorenzetto
lussu
luzi
macrì
maigret
manganelli
manifestazioni
marai
maraini
marchetti ferrante
marchi
marenzana
maria strofa
marsilio
massa
matrix
mattiazzo
maugham
maurensig
mc court
medioevo
memorie di nebbia selvatica
merini
merisi
milano
minimum fax
miti
moda
molnar
mondadori
montale
morchio
moretti
morozzi
morselli
morte
morteo
mostre
museo tenco
musica
musil
mussini
nabokov
napoli
narciso
natale
neri pozza
neurologia
newman
newton
notizie di ieri
oblomovismo
oscar
ovidio
oyrad
palladini
pansa
paoli
parola
parzialità
patrikios
patty
paura
pavese
pellico
perdisa
piemonte
piersanti
pinoli di valfesina
piovano
piovene
pittura
pivano
poesia
polemica
politica
pomodoro
porta a porta
portaluppi
pouncey
presentazioni
prunotto
psicologia
puccini
quadreria
quotidiani e riviste
quotidiano
racconti di scuola
raccontiaquattromani
racconto
ragazzi e non solo
ragione
rainaldi
ramat
rampini
raspe
rcs
rebora
recensioni
ricordi
rigoni stern
ritrovato
rizzo
rizzoli
rodari
roma
romanticismo
romanzo
rossatti
ruggeri
rumiati
russia
saba
sacks
sackwille west
saggiatore
saggio
sampedro
san marco
sanguineti
saramago
sarcasmo
sartre
satira
savadori
scarpa
scrittura
scultura
scuola
sedizioni
sellerio
sesso
sgarbi
shakespeare
signorello
silone
silvani
simenon
solitudine
sorrentino
spagna
splatter
squillaci
stampa
stancanelli
stein
stella
stirner
storia
strati
strawson
stroncature
struzzi
studio gdue
successi
svevo
tabucchi
tamaro
tascabili
teatro
tempesta
tennessee williams
toews
torino
traduzioni
trailer book
travaglio
trilussa
tv
twain
ucraina
umorismo
uomini
valle
vallecchi
valori
vassalli
veltroni
vescovo
vezzoli
viganò
vita
viva
vreeland
web
welby
wilde
williams
zambruno
zannoni
zanzotto
zola
zoologia

Links

...BALOCCANDO...
A hole like a soul
a quarantanni è tardi
A R T E M I D O R O
A Ruota Libera
Abbracciepopcorn
accomodati-take a seat
acrostico bizzarro
Agorà - Aγορά
Alessandro Cappa
Ali d'argento
Alla ricerca del tempo perduto...
An Cat Dubh
Appunti di Remo Bassini
Artur Scantini
babysnakes
Bazzicavo le carte... ma non le ho mai sudate
bertop
BiancaSperandio
Blog&Nuvole
Blue
Blue River
C'era una volta un Re
CALEIDOSCOPIO CRAZY
Certe piccole manie
Che ne è stato di Valentino?
Cheap Shop
chirieleison
chissà che ci scriverò qua dentro ...
CoaloaLAB
Col favore delle nebbie
colorisonori
cristina bove
cronomoto
Deserti di cioccolato
Di tutto di piu'
Dieci minuti di intervallo
dreca
e perchè no?
EcoDiPassi
esserino & balena
Foglia di vite
Gabbia di...matti...
Gaja Cenciarelli
Garnant
giorginabaldi
Giovani di Napoli e dintorni
I'm the walrus
IL BLOG DI MARIA LUCIA RICCIOLI
IL FIGLIO DI BAKUNIN
il mio canto libero
il regno di mirabilia
Il silenzio dei sentimenti
Il tè nel deserto
instant karma
L'arte della serenità - Dim Sum -
L0STANGEL
La Frusta
la letteratura russa...zzz
la tenda rossa
La teoria dei gorghi
lavagnetta
lepetitprince
Les yeux dans les yeux
Letterature
lettere a nessuno
Libero arbitrio
libri di donne
litrillo
LIVE IS LIFE
Lo scarabocchio di Comicomix
Marco Salvador
maria strofa
mariluoliva
Melpunk
nena
NOIRE - ENRICO GREGORI
o y r a d
OFFICINA NOTTURNA
pane-e-rose
Pasquale Esposito
Passaggi casuali
pensieri e parole
Per qualche oscura ragione
Pietro Atzeni
Rilassati...!
RW 2 punto 0
sbucciature
Senza Radici
serendipidità, stato dell'animo
Sinestesie
Sniffavamo coccoina
Sorrisi e leggerezza
Splinder Journal
stazioncina
Stelle a Strisce
Sulle spalle dei giganti
tanto si cambia
The Brugnols
Ufficio Reclami
Un bacio dal cielo
unamanciatadimore
Via delle Belle Donne
Ziby

Partecipano

 Il mio profilo Contattamioyrad

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 31 gennaio 2009

Dalla parte dei ragazzi

Racconto in breve due episodi di cui sono protagonisti due ex morosi dei tempi andati.

Entrambi begli uomini, seriosi, impegnati ma non pedanti. Li accomunava un segreto, che fa riflettere su quanto espresso tra un commento e l'altro di quanto postato in precedenza, che mi fa scrivere almeno questa testimonianza a favore dei ragazzi, contro ogni stereotipo e demonizzazione maschile e di negazione dell'inesistenza della violenza inversa, quella delle donne sugli uomini.


Il primo mi raccontò questo fatto che aveva 47 anni. Uomo pratico, tosto, da operaio  era  diventato un dirigente. Alto, bruno, massiccio, occhi chiari, pacato. Eravamo nati lo stesso giorno, di anni diversi. Piuttosto dongiovanni e di più. Quello che in dialetto dalle mie parti definiscono "in pel da doni" ( un pelle da donna, un sottaniere). Persona lenta, solare, godereccia, tenera ed affettuosa ( un Toro) con punte di prepotenza rare ,ma furiose. Geloso. Mi raccontò di avere subìto, a 14 anni, una violenza di gruppo. Era andato a stare a Torino, per lavorare in Fiat, e viveva condividendo un appartamento con tanti altri disperati che dalle campagne alessandrine erano andati a vivere nella città sabauda.
Lo spogliarono insieme, chiudendolo in una stanza, le operaie con cui lavorava, era un ragazzo con il fisico da adulto, divertendosi della sua vergogna e  che cosa accadde esattamente non so, ma io vedevo in quest'uomo uno sguardo che non era di libidine, bensì di raccapriccio, nel mentre raccontava.  Lo avevano derubato di un mistero. Concluse dicendomi: da allora non credo alla spiritualità femminile, allo sbandierare che fanno le donne d'amore e sentimenti come se fossero alati. Siete carnali più di noi, ma più bugiarde, persino con voi stesse.

 Il secondo era ben diverso, molto più borghese e giovane. 36 anni.Elegante, raffinatissimo, sembrava uscito da Vogue Uomo. Freddo, glaciale ed ambizioso, umorale ed ombroso, poco comunicativo, formale.Si dichiarò semplicemente arricciandosi una ciocca di miei capelli su un dito, con il braccio appoggiato alla spalliera della mia sedia. Poi arrivò una pianta, uno spatifillo con larghe foglie bianche.  Sembrava alieno da emozioni, invece mi disse: ero stato rimandato, mi mandarono a lezione da una professoressa del mio paese, avevo 16 anni. Mi mise le mani addosso. Ogni lezione così. Mezz'ora di lezione e poi petting. Sarei scappato, ma ero come succube e paralizzato. Stavo male, ma non potevo fare a meno di presentarmi a casa sua, fino all'atto finale,assente qualche giorno il marito. Non mi piaceva e continuavo a dimagrire, ma non mi riusciva di sottrarmi a qualcosa che non avevo ancora capito. Mi dominava meccanicamente, senz'alcun coinvolgimento. A settembre ero uno straccio ed i miei pensarono che fosse per l'esame di riparazione.

Con sofferenza nel racconto, nel ricordo, nessun compiacimento e quel tono amaro di chi pensa di essere stato derubato di un sogno, pur avendo incontrato dopo la donna sotto un profilo diverso. Racconti che di erotico non avevano *nulla*.

Non è vero che gli uomini vivano bene ogni approccio, tutt'altro. Compito delle donne forse è non spegnere il sogno romantico, sentimentale, non avvalorare la tesi per cui in fondo, tra uomo e donna, ci sia soltanto sesso, o  ci debba essere un progetto pratico nel matrimonio.

C'è qualcosa che nome non ha, ma è spontaneo e reciproco. Libero e mai indotto, neanche dalla retorica che vuole l'uomo rotto a tutto, anche da ragazzo.

Un ragazzo è qualcosa di bello, pulito, dolce.
E così può restare da uomo, se vuole.


postato da: flaviablog alle ore 21:46 | link | commenti (12)
categorie: amore, donne, vita, divagazioni, amicizia, uomini, sesso, affetto

In punta di spina

Ancora una volta non offrirò spunti di leggerezza, perché nei commenti ad un post sul "caso Paoli" c'è questo, che non mi pare poca cosa tale da restare in coda al dipanarsi di riflessioni profonde e/o  cazzeggio, poi prometto che passo a cose più frivole e racconto quello che ha fatto La Signorina del Venerdì :-)

Torno qui perché poco fa ho avuto un flash pazzesco di una cosa che avevo completamente dimenticato e che mi è stata risvegliata dal commento 30 di flavia! Qualche anno fa una notte fui pesantemente molestata da un vecchio su un autobus, eravamo soli e lui oltre a baciarmi sulla bocca mi strinse fortissimo contro di sé e con l'altra mano prese la mia povera mano e se la mise tra le gambe costringendomi a toccarlo; io non riuscivo a reagire bene perché, primo, lui mi ha morso fortissimo il labbro facendomelo sanguinare (per circa una settimana sono andata poi in giro col labbro inferiore gonfio come un canotto!) e poi, a parte il fatto che sul momento mi ero semiparalizzata per la paura, la parte di me non paralizzata esitava a respingerlo per il terrore che cadesse e battesse la testa (essendo vecchio, per quanto forte, poteva farsi male o magari morire e non lo volevo sulla coscienza...). Be', per farla breve a un certo punto sono riuscita a liberarmi, a scendere e a scappare. Obiettivamente non era successo poi niente di gravissimo, ma io tremavo come una foglia, perdevo sangue dal labbro, mi sentivo un po' sotto shock e in più mi vergognavo (non so perché ma mi sentivo in colpa io). Be', quel che mi è tornato in mente è che quando sconvolta chiamai il mio fidanzato e lui corse da me... dopo essersi fatto spiegare la cosa e avermi consolata... restò un attimo in silenzio e mi chiese candidamente (con sincera curiosità), cosa avevo sentito quando il vecchio mi ha messo la mano lì... cioè il mio fidanzato con me col labbro sanguinante e in preda a un tremito convulso si interrogava sulle dimensioni del vecchio e sembrava quasi ammirarlo perché alla sua età, nonostante tutto... Mi sono sentita così arrabbiata, disperata e tradita che sono scappata via anche da lui... mi son messa a correre per strada piangendo e alla fine ho chiamato mio padre, sant'uomo ;-) Quella curiosità del mio (ex) fidanzato sembra avvalorare la tesi del #30... ovviamente non vale per tutti gli uomini.

Il mio commento#30
era il seguente:

non per dire...anche soltanto su questo blog, gli interventi maschili si sono divisi equamente tra pro e contro, nel mentre le donne tutte si sono dimostrate critiche. Mi pare che gli uomini, quando si parli di sesso, riescano a vederne soltanto l'aspetto ludico, come se dall'altra parte (femminile) fosse sempre la stessa cosa. Ho letto ancor recentemente su un blog la citazione di un Fenoglio che dice di sentire l'arrivo della vecchiaia, perché all'improvviso si sente attratto dalle sedicenni.Sincero, per carità, ma io, che non sono vecchia:-) se vedo un sedicenne lo considero un bambino. Non provo nessunissima attrazione nei suoi confronti, semmai l'opposto.Diventerei severa se mi accorgessi d'essere anche vagamente oggetto di attenzione. Ne sarei scandalizzata.
Insomma: mi chiedo se la pulsione maschile sia talmente poco selettiva da essere poco turbata dalle considerazioni morali.

Insomma: io ho come l'impressione che il maschio consideri l'atto sessuale una pratica *piacevole* per eccellenza, se non è accompagnata da percosse e segni di plateale umiliazione. Ciò mi fa inorridire. Il corpo è un tempio, se ne offre la vista e l'ingresso agli iniziati, a meno che non si sia prostitute.
La componente dell'attrazione psicofisica è determinante in assoluto.Ciò che si può ambire con un uomo fa decisamente schifo con un altro, ma sembra non essere molto chiaro.

Ricordo da ragazzina, quando ci si lagna per una relazione finita, si fa spesso avanti quello che pensa che se c'è riuscito tizio, può esserci posto anche per caio.
E si becca una borsettata in faccia.
Tizio è TIZIO e Caio che vada, o gli accendi i testicoli con il dupont .
-)!

Diversamente l'atto sessuale è una gravissima violazione dell'intimità personale.

Non parliamo poi di chi non ha maturità e strumenti, neppure per capire che gli stia succedendo!!!


venerdì, 30 gennaio 2009

Giorgina Baldi

Una delle migliori penne della rete. La scovai anni fa, erano i primi tempi ... di blog, ancora Carta Scritta non era nato.Mi colpì la capacità incredibile di riassumere la settimana politica in uno scritto snello, implacabile, impietoso, ironico, sopra qualsiasi parte politica.M'innamorai della sua penna come di nessun'altra e per me resta insuperata.Lucida, disincantata, sarcastica. Una DEA a cui vorrei assomigliare, se ne fossi in grado.
Chi è Giorgina: un dirigente RAI Cultura, giornalista d'esperienza che vive nel giornalismo tra giornalisti. Si muove tra le notizie. Di queste è vissuta, ma sembra preferirle i suoi due cani e non potrei darle torto. Il blog di Giorgina affila la mia rabbia, risveglia la mia voglia di non cambiare e restare quella che non le manderà mai a dire a nessuno.

QUESTA è GIORGINA:

IL Papa: “internet, dono per l’umanità. Sia accessibile anche agli emarginati”

www.panchina.sfigato.it

 

In Brasile la modella Mariana Bridi de Costa 20 anni, bellissima è morta

colpita da un male terribile. I medici, nel tentativo di salvarle la vita,

le hanno amputato mani e piedi. Ipotesi: se Mariana, dopo l’amputazione,

avesse incontrato un dottor House qualsiasi  e l’avesse guarita, siamo sicuri

che, in nome della sacralità della vita, avrebbe voluto vivere ?

 

 

Dice Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli:”Dobbiamo recuperare

la guapperia nella misura in cui è orgoglio e generosità”. Cutolo infatti

è generoso con i  camorristi e orgogliosissimo.

 

Non c’è emergenza sicurezza, gli stupri sono in calo, le rapine pure.

“Servirebbe un soldato per ogni bella ragazza”, modesto appello

delle possibilità del Cavaliere.Lui è capace di tenerne due su ogni

ginocchio.

 

“ Che Guevara tradito da Castro su ordine dell’Urss”: parla Benigno,

uno dei tre sopravvissuti al commando in Bolivia.La storia ci ripensa,

il problema è come dirlo a Gianni Minà.

 

Marco Travaglio legge in pubblico il suo Vangelo, ossia sfoglia

l’archivio. Tangentopoli, Berlusconi, condanne, giustizia, manette,

15 anni di moralismo frugando nei faldoni dei tribunali.Un  viaggio

al termine della notte morale. L’alba lo trova  in compagnia di

Antonio e Cristiano di Pietro a commuoversi sul registro degli indagati.

 

 

Come nelle stampe dell’800 dove c’era sempre un negretto in turbante

che sbucava dietro ogni gentildonna e faceva tanto colonia,anche Papa

Ratzinger si adegua ai tempi e accanto a sé, nella benedizione della

domenica, mostra  una bambina eritrea. Rispetta apertamente la

parola di Gesù “lasciate che i bambini vengano a me”,però cautamente

segue le tendenze e si capisce che non teme di finire, magari involontariamente, 

anziché nel Regno dei Cieli, nello spot dell’insalata con il moretto del

 “trio leggerezza”.

 

Gioacchino Genchi  depositario di 578mila schede di intercettazioni

telefoniche, deve tenere molti potenti per le palle. “So molte cose

di tutti, anche del Cavaliere”, ogni tanto butta lì, come un sicario ingaggiato

dall’Onnipotente per far capire che ci potrebbe essere una catastrofe

 ma che tutto si sta già svolgendo partendo dal “dopo”.

 

 

Messaggio degli 007 occidentali “l’Iran ha finito l’uranio”.Secondo

le loro informazioni  Teheran avrebbe finito le scorte del minerale necessario

per portare avanti il programma nucleare militare. Contrordine dall’Iran:

Akmadinejad , senza nemmeno farsi la barba, fa sapere al mondo

di avere abbastanza uranio da incenerirci tutti. Hanno sentito Obama

dire sottovoce, al suo vice impietrito:”Ma dai, scherzava”.

 

Carla Bruni è andata a vendere il suo disco da Fabio Fazio-so.

 

Lo disse Pasolini “l’ aprire bocca per un artista è sempre scandaloso”.

Questo  solo per ricordare a Beppe Grillo che fa lingua in bocca

con Di Pietro come avesse a che fare, in realtà, non con un artista

della politica.

 

 

Per molti democratici Obama da afroamericano comincia ad essere

considerato” abbronzato”

 

Gino Paoli invecchiando peggiora.Ha cominciato cantando le puttane

sotto il cielo in una stanza e ha finito con Il pettirosso, la canzone che

parla di una bambina di 11 tanto buona da perdonare il suo

anziano violentatore. Ridateci Povia e lo stupore dei suoi

bambini che fanno ohhhh!

 

 

Iran, condannati a 6 e 3 anni due medici anti AIDS, colpevoli di

aver”cooperato con un paese straniero”partecipando a dei convegni

medici in Usa. Ma niente di grave:ognuno alla fine ha la pena che

si merita. Da noi i colpevoli di qualcosa sono così pochi  che non

si potrebbero nemmeno associare.

 

La medusa che vive all’infinito. Dicono gli esperti che “Infesterà tutti

gli oceani”.La Turritopsis nutricula, così si chiama, è capace di invertire

il proprio ciclo biologico. Un giochetto per Scapagnini, il medico

di Berlusconi.

 

Secondo il Pd, violati a Lampedusa i diritti dell’uomo. Scatta nella

cadenza degli appelli democratici un soprassalto contro quei diritti

violati. Poi l’urgenza della politica rientra con un piccolo sbadiglio,

di Prodi non si parla dice la passionaria Bindi, D’Alema seduce Hamas

solo con i baffetti,e a Lampedusa tornano l’estraneità e la lontananza.

 

E’ crollato il muro, è finita l’ideologia, non c’è più la guerra fredda,

c’è solo quella calda quasi dappertutto, si discute se sono guerre di

civiltà, o di religione,il terrorismo riscopre l’economia della peste.

Contro tutto questo c’è un solo deterrente: santa bomba.

 

Una casa giapponese ha lanciato sul mercato una serie di pupazzi ispirata

al presidente americano. L’Obama bambolotto ha l’armatura ed impugna

 una spada laser.Seconda incazzatura per Michelle  che già aveva dovuto

arrabbiarsi per due bambole che si chiamano come le figlie del Presidente,

 Sasha e Malia. Superate queste invadenti superficialità, i temi fondamentali

dell’era Obama d’oggi sembrano soprattutto quattro: la fiducia nel risveglio dal sogno americano,

gli abiti della first lady,la politica in maniche di camicia e l’offerta del dia

logo. Dell’era Bush è rimasto immutabile soltanto il nemico.

 

 

Con tutti gli animali che la Ventura si mette addosso in ogni occasione

si  potrebbe ripopolare le foreste di mezzo mondo. Mettendoci nella pelle

di ciascuna delle vittime,  visoni, zibellini, volpi vedremmo che era più

elegante della Simo. Grande confronto evidentemente, sia per la crudeltà,

sia per la cafoneria, sia per l’ineleganza.

 

Negazionismi: il lefebreviano Williamson sostiene che “l’Olocausto

È un’invenzione dell’Occidente”. Padre Floriano di Treviso attacca :

”Le camere a gas? L’unica cosa certa è che servivano per la disinfezione”.

A quando l’affermazione che Cristo è morto di freddo?

 

E’ il momento di Renato Soru. Padrone di Tiscali, miliardario, grande

difensore delle bellezze della Sardegna, proprietario dell’Unità, uomo

pieno di qualità e di fascino, potrebbe diventare il rivale di Berlusconi.

Con lui dividerebbe il conflitto d’interessi, ma vuoi mettere la classe?

Non beve, non suda, non racconta barzellette, non è mai stato sfiorato

dal gossip. Solo virtù e qualità, ma quando diventerà leader del Pd cosa

cazzo aggiungeranno?

 

Si celebra la giornata della memoria, ma il 12 per cento degli italiani

sarebbero antisemiti.Intanto a Roma circolano i volantini sindacali

per il boicottaggio dei negozi ebraici, in Catalogna viene cancellata

 la marcia della Shoah,in Francia negli ultimi giorni almeno 70 ebrei

sono stati aggrediti e picchiati, in Olanda il grido è” Hamas, Hamas,

gli ebrei nelle camere a gas”, uno riff terribile dice “ebrei nazisti”.

La smemoratezza: tanti cattivi esempi meriterebbero pure qualche

piccola attenzione in più.

 

L’ultima battaglia Renato Curcio la sta combattendo contro l’Inps. L’ex

fondatore delle Brigate Rosse vuole che gli sia riconosciuto il diritto alla

pensione. Dopo essere stato “sensibile alle foglie”, ora Curcio con l’età,

si affida alla sensibilità del destino che, oltre ad essere cinico e baro è

anche avaro.

 

Onorevoli pellegrini: 50 tra deputati e senatori hanno fatto la loro santa

trasferta a  Lourdes. Un’occasione per scoprire la bellezza del pentimento.

 

Al Gore dovrebbe ridare indietro il Nobel. Mentre insiste nel chiedere al

Congresso “azioni decisive contro il riscaldamento globale “a Washington

passeggiano i pinguini.

 

La Casa del grande fratello si surriscalda. Cristina sbatte le tette contro

le telecamere e non solo, le notti sono di fuoco tra Federica e Nicola,

di giorno Vanessa si avvinghia e bacia Alberto, Marco aspetta il suo turno.

“Ragazzi in camera”: nella casa del Grande Fratello in un clima da casa

chiusa è sperabile che se non fiorirà la virtù almeno si imponga un po’ di

educazione.

 


giovedì, 29 gennaio 2009

Sogni senili di un erotomane misogino: Gino Paoli

Yetbutaname mi ha dato lo spunto per parlare della funzione del Quarto Potere: la stampa.

In teoria dovrebbe limitarsi a dare notizie non commentate, in realtà è sempre di parte ed insinua il giudizio e d'altra parte è umano che chi parla e scrive di un argomento ne esprima un'opinione. Il guaio è che un'opinione da salotto è ad uso e consumo di una cerchia di amici che spesso è concorde ( è amica per questo, se la canta e se la suona in compagnia), un'opinione veicolata dalla stampa ( che ora è anche web) è assai più pericolosa perché fa tendenza.

Vediamo il caso Paoli, ho notato su più quotidiani la tendenza alla cordata difensiva di chi ha agganci nel mondo intellettuale  ( non solo musicale) e politico ( cosa ultima ma non ultima, ma si tratta della politica stereotipata dei vertici e non di quella vivace e divergente della base), perché c'è un contesto artistico, culturale, intellettuale che pare ergersi a guida del gusto e stare al di sopra della morale comune, che oramai sembra cosa da gonzi. La politica non ha mai affrontato appieno la questione morale, il mondo intellettuale sembra glissare con aria di superiorità, allora penso che sia necessario che il popolo, la base, spari ai piedi di questi orsi.

Se l'utenza intasasse quotidiani di lettere cartacee ed on line di contestazione, perlomeno ci sarebbe la presa di coscienza che non esiste chi abbia il compito di guidare l'opnione pubblica in difesa d'una visione classista delle cose in cui possa esistere un'arte ed un'informazione ( che io definisco radical chic, ma che è diffusa ed ha propaggini anche tra discepoli modesti ) che gioca sulla pelle della gente comune.

L'arte, quella della parola in particolar modo, per cui poesia, narrativa, saggistica, musica d'autore, teatro, cinema ha una responsabilità anche pedagogica, etica, e non lo deve dimenticare.
E' una funzione a cui non deve abdicare:

per ogni cosa che si pubblica, in qualunque forma bisognerebbe chiedersi chi possa ledere.

Scendiamo nei particolari:

LA STAMPA, MARINELLA VENEGONI

Un assaggio dei sapori dolci dell’album c’è stato con Il nome, il singolo in circolazione, che è nel solco delle canzoni d’amore classiche di Paoli. Ma poi il gioco si fa anche duro, soprattutto con Il pettirosso, crudo eppur poetico, delicato racconto per chitarra, di un episodio di pedofilia: «Era una donna di undici anni e mezzo / Si alzò la gonna per saltare il fosso... di settant’anni incontrò un bambino / Voleva ancora afferrare tutto / E non sapeva cos’è bello e cos’è brutto...». Con pochi tratti sapienti, cresce il racconto della violenza, poi la morte del vecchio è accolta dalla pietà della fanciulla. Un pezzo davvero fuori dalla routine di ogni ispirazione contemporanea.

Altro tema forte, la morte in La signora e Mauri, dove canta di capire «la signora» che gli ha portato via un grande amico che «sapesse riparare tutto / che sapesse tutti i giochi nuovi»; c’è poi un secondo bambino, protagonista del Buco: esile e nudo di una vita fra i boschi, s’infila in un foro per entrare nella civiltà, ma il benessere e il nutrimento conquistato gli impedirà di riutilizzare quel passaggio per tornare alla vita secondo natura che ora gli manca. La chiave è invece dedicata al mondo femminile: «Amo le donne perché sono incomprensibili. Chi dice di capirle è un cretino», sbotta.


L'articolo è ben scritto, ma è comunque una celebrazione e la definizione di "crudo eppure poetico" molto aleatoria. Che sia OFFENSIVO per alcuni non si fa menzione.Chiude con una paradigmatica frase di Paoli.
Eppure, se ha 75 anni ed ancora non ha compreso le donne, non gli attraversa il pensiero che ad essere cretino possa essere LUI e non chi crede di capirle.

Repubblica gli dedica addirittura un video (sigh)
e si esprime così, dando notizia della contestazione dei MOIGE ( Movimento Genitori):

Una canzone che narra di una bambina di 11 anni, violentata da un uomo più anziano. Lui, alla fine, muore, e lei ne prova pietà.
La commissione bicamerale per l'Infanzia ha oggi deciso di ascoltare il cantautore nell'ambito di un'indagine conoscitiva


Ai giornalisti aveva spiegato che la canzone parla di "umanità, una parola importante da capire, la scopre solo il bambino, che non ha sovrastrutture". In un'intervista al quotidiano Avvenire è entrato ancor più nel merito: la bambina, ha spiegato, "davanti al vecchio pazzo che dopo la violenza le muore sotto gli occhi, esercita quella pietas cristiana di cui invece la società nella sua spasmodica ricerca del mostro ha perso traccia".

Per fortuna Repubblica aggiunge questo, in calce

Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della commissione, ritiene "singolare che in poche righe ci si possa inoltrare in percorsi talmente intimi e soggettivi, come la pietas cristiana, prefigurando un'indulgenza tutt'al più spettante alle professioni religiose". Il Moige, Movimento italiano genitori, giudica "positiva e dovuta" la richiesta della commissione e dice che la canzone "tratta la piaga delle pedofilia in maniera ambigua: un testo del genere non può essere diffuso senza pensare alle eventuali conseguenze".

Ritengo gravissima la dichiarazione ad AVVENIRE e ridicola l'affermazione misogina  a La Stampa.
Paoli definisce spasmodica la ricerca del MOSTRO nella società contemporanea.
MI spiace ma non c'è alcuna forzata ricerca del mostro in una situazione del genere. C'è una violenza EVIDENTE e la MOSTRUOSITA' è accertata. La pietas cristiana è citata in modo rivoltante, anche per un'agnostica come me.

postato da: flaviablog alle ore 19:03 | link | commenti (42)
categorie: etica, politica, vita, canzoni, web , scrittura, stampa, polemica, stroncature, paoli
mercoledì, 28 gennaio 2009

Dedicato a Gino Paoli 2

Se non fosse troppo legata a chi la foraggia ( e non ne faccio una questione di campanile politico , perché io, da stirneriana quale sono, mi ritengo equidistante da ogni posizione, tranne quella ondivaga da parte mia di chi faccia gli interessi miei e della mia gente) la Littizzetto commenterebbe così questa canzone d'indubbio valore artistico secondo alcuni giornali, che si sa fanno l'opinione di chi di personali non riesce mai ad averne se non le legge:

Aveva gli occhi come un pettirosso/era una donna di undici anni e mezzo

...e come sono gli occhi d'un pettirosso, balengo,che vedono il lombrico anche da lontano? Che riconoscono l'insetto foglia anche nel Parco del Cilento?

Perché donna a undici anni e mezzo? Dopo gli undici sei mesi e un giorno c'è lo sdoganamento dall'infanzia d'ufficio come l'anzianità pensionabile dei ferrovieri degli Anni Ottanta?


 si alzò la gonna per saltare il fosso/aveva addosso un vestitino rosso

E chi è quel sindaco che fa scavare i fossi nei giardini pubblici,che cos'ha, un fratello che ha una ditta di ruspe, badili e picconi a cui dare l'appalto?Un vestito rosso è un'istigazione?Se vede rosso l'uomo s'arrapa?Dobbiamo indossare tutte il burqa?


 Mentre passava in mezzo a quel giardino/di settant'anni incontrò un bambino/voleva ancora afferrare tutto/e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto

Spiegarglielo con calma o con le mazzate pare brutto? Farlo uscire accompagnato? Che se ha 70 anni è un po' presto per la demenza senile, la qual cosa fa pensare che sia sempre stato demente ed abbia dalla sua già una bella carriera, cominciata con il cielo in una stanza


e l'afferrò con cattiveria/lei si trovò le gambe in aria/lui che cercava cosa fare/c'era paura e c'era male"

E scommetto che a sentir male e paura era lui, perché s'erano incastrati i bigodini nella cerniera dei calzoni!



 "E il male lo afferrò proprio nel cuore/come succede con il primo amore/e lei allora lo prese tra le braccia/con le manine gli accarezzò la faccia/così per sempre si addormentò per riposare/come un bambino stanco di giocare"

Stanco di giocare?Di andare a caccia di pettirossi e di cornacchie, di Sandrelli e pipistrelli, di rondoni e di Vanoni.

E' ora che Paoli VADA FUORI DAI C...NI!

e mettetemi pure sui motori di ricerca, che mi trovi il diretto interessato, anche.

postato da: flaviablog alle ore 23:55 | link | commenti (27)
categorie: vita, canzoni, satira, umorismo, patty, stroncature, paoli

Se scrivere è ancora un gioco

che tutto sommato vi costa poco, c'è un ragazzo

              QUI

che colleziona prime volte.
Oddio non è che ci prova tante volte cambiando soggetto:-)
colleziona racconti del primo appuntamento, senza specificare di che cosa si tratti ( amore, odio, lavoro, amicizia, truffa). Vedete voi se raccontare qualcosa di autobiografico ( ci vuole coraggio a scrivere di sé e la convinzione d'essere il perno della vita animale e vegetale, o essere stirneriani convinti) o inventarsi dei personaggi, che vivano al posto vostro le mille vite che forse neppure vi piacerebbe vivere.

Tema della rassegna :

IL PRIMO APPUNTAMENTO

5500 battute limite

prosa o poesia da spedire a


castor_et_pollux@libero.it

postato da: flaviablog alle ore 23:13 | link | commenti (4)
categorie: racconto, amicizia, scrittura
lunedì, 26 gennaio 2009

Complimenti( senz'acquisto) alla giornalista

Non è una recensione, perché sono andata alla presentazione di un libro della pur bravissima ( e bellissima) Ilaria Cavo e sono uscita dalla libreria con una copia de "Le città invisibili" di Calvino e non con il suo ultimo dossièr su donne violate o violente. La conferenza era stata organizzata da un'associazione femminile e credo patrocinata da un Assessorato, perché c'era in missione quasi ufficiale una donna della politica locale, presente a parlare di donne, cosa encomiabile, se già non si fosse  in odor di amministrative. La bella giornalista ( Porta a porta, Matrix) parlava delle donne della cronaca violentate, uccise, dimenticate, perché la donna violata ha un fascino limitatissimo. E' una vittima sacrificale d'interesse mediatico labile, passeggero, tenue. Conta più il carnefice della vittima. La fantasia morbosa e la curiosità inondano invece di luce le donne violente. Se belle, inoltre, sostiene la Cavo ( ligure, ha il cognome della mia mamma!:-), l'interesse intorno a loro si moltiplica, diventano sirene. Attraggono a sé in modo sublime l'attenzione del pubblico in un rapporto d'amore/odio ( che diviene vera e propria attrazione nel caso del sesso opposto, tanto che, nel corso dell'incontro, un'anziana ma sempre mordace e brillante giornalista de La Stampa ha tuonato: Erica uscirà affascinante cinquantenne e gli uomini si metteranno in fila per scoparsela!).
Perché?
Qualche presente ha tentato un'analisi, riconducibile a poche parole: il fascino del male. Il male incanta.

Dal coro delle presenti s'è tuttavia levata una protesta:
perché i giornalisti, cartacei e televisi danno tanta visibilità a questa gente? Parte del fascino bastardo è opera della tv e dei giornali. La Cavo ha risposto che non c'è offerta se non c'è domanda. Il cane si morde la coda. Una signora del pubblico allora ha detto:
-Il giornalismo, con la scusante dell'informazione,manca di etica. Non , ovviamente, quando dà notizie di prima mano, immediate. Dopo, quando contribuisce a montare il caso. Fa interviste, scrive e mostra, filma. Crea dei personaggi letterari.

Scrive la Cavo: Donato Bilancia mi ha raccontato i 17 omicidi e mi ha detto che, fuori di lì (dal penitenziario), se mai capitasse, ucciderebbe ancora. Con perfetta lucidità, come fece del resto uno dei mostri del Circeo.
Delle ragazze Erica o Amanda la Cavo dice: il carcere non potrà certo migliorarle, ma quando invoca l'attenuante della minore età per Erica, la giornalista di vecchia esperienza (ri)tuona:
- Sciocchezze! La minore età non è una scusante, semmai il contrario! Mostro era e mostro è e mostro sarà! Il male esiste! Il buonismo non lo vuole vedere!

La penso come lei. Hai voglia a versare il rhum, ma uno stronzo non diventa un babà. Ecco che cosa ha perso di vista la società in questi ultimi vent'anni: la differenza tra le due cose.

Di conseguenza ho ascoltato, ringraziato, ma il libro è rimasto dov'era. Non mi porto a casa la storia di nessuna. Né delle povere donne violate ( magari Paoli ci farà una canzone, probabilmente con una nenia triste, che la canzone più allegra che ha scritto sembra il lamento del gatto a cui s'è pestata la coda,spiegandomi se le donne uccise han perdonato, mentre il rivolo di sangue scendeva dalle labbra) né delle violente che, se lo sono state, ci sarà un motivo.

E allora sai che ti dico per farti dispetto, mia cara dark lady?
NON LO VOGLIO SAPERE. Cavoli tuoi, saprai tu perché. Ed io non spenderò un centesimo per saperlo.Per me non sei nessuno.Complimenti alla giornalista, ma cerchi di mangiare con qualche altra cosa e non su qualcuno a cui non si deve dare visibilità e risonanza. Fare indagini, tacere, buttare la chiave. Nessun contatto con il mondo esterno e considerazione nulla. La giustizia dovrebbe agire così. Invece il violento è una star. Vende le sue memorie.Ritorna nei romanzi  e nei racconti in qualità di protagonista.Non ce ne liberiamo più, perché che ci piaccia o no è un eroe dei nostri tempi di merda.




postato da: flaviablog alle ore 22:34 | link | commenti (15)
categorie: vita, matrix, stampa, biografie, saggio, splatter, attualità, cavo, porta a porta

Splatter

E' di moda da qualche anno in qua, la canzone di Paoli è un (timido?) esempio, che mi sento di attaccare da questo blog, ma che ne pensate del gusto per la lettura di tal fatta? Premetto che non leggo rosa, che ci vuol poco per me per trovare stucchevole un testo ( che può piacere, però, de gustibus...). Lo splatter invece è quasi diventato comune e ci sono scrittori capaci di produrre ben altro, che tuttavia assecondano una moda.
Ma è moda?
Girando per blog ( non mi fermo mai...) io ho trovato questo, da Alessio Brugnoli, che mi ha autorizzato a prelevare:


Che la letteratura debba limitarsi a raccontar fatterelli, a sostituire l'impegno contro il Nulla con un vago e superficiale impegno politico, per far contento l'editore ed il recensore di turno. Che eviti di trasformar la parola in profezia.

Che l'unico scopo sia di intrattenere, scrivere plot che registi ancor più privi di idee possano trasformare in film.

Ammettiamo questo: anche così, la letteratura italiana contemporanea è un fallimento. Per quanto i suoi scrittori faccian gli istrioni, non reggono il confronto con il divertimento che dona un banale telefilm americano.

Non è che chi scrive mira al facile soggetto per un film  di cassetta e null'altro? Vi capita di leggere roba senz'anima, ma con un po' di f...orme sbattute tra le pagine e schizzi di sangue ed altro ( disperati pittoreschi, dallo stupratore al drogato alla prostituta  all'omicida più o meno seriale ,messi lì a manetta, con leccatina finale di pietas)?

E magari critica Grisham o Cruz Smith o Ken Follett perché vendono e fanno cinema?

E' "roba commerciale"?

E soprattutto, "commerciale" è una brutta parola?

Splatter è peggio o meglio che intimista ed ammiccante come un diario?

Fa più danni il romanzo con un messaggio per il mondo ( che  intanto cambiano :-), sia mondo che messaggio) o questa roba che può diventare un film e portare in certe tasche un sacco di soldi con un po' di morte e la giusta dose di pietismo finale per salvare capra e cavoli?

Quanto il cinema, infine, ha fatto del bene o ha danneggiato la letteratura?


 




postato da: flaviablog alle ore 00:37 | link | commenti (15)
categorie: cinema, scrittura, splatter, attualità
sabato, 24 gennaio 2009

Dedicato a Gino Paoli

Quand'ero bambina frequentavo a volte un calzolaio, parlava poco e sembrava sempre in guerra con il mondo. Lavorava in un bugigattolo il cui puzzo di piedi era sovrastato da quello della colla. Alle sue spalle manifesti ingialliti, vecchi quanto lui ed immaginette di santi sconosciuti infilate in un pezzo di specchio rotto. A mano aveva scritto ( ed incorniciato) questo:

muore la pecora e muore l'agnello
 muore il bue con l'asinello
muore la gente piena di guai
ma i rompicoglioni non muoiono mai


Per un mese e mezzo sono stata in odore di santità pubblicando racconti di scuola, ora la cattiveria mi scappa da tutti i pori.

Comincio da Gino Paoli, di cui apprendo da elenamaria ( una manciata di more ), e riporto ivi la notizia ANSA

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/totoelotterie/visualizza_new.html_873285000.html

Ecco, quando si comincia ad esprimere solidarietà ai vecchi schifosi è perché si è sulla strada buona per diventarlo.
pattumieraQui, la canzone di Paoli.

postato da: flaviablog alle ore 15:55 | link | commenti (92)
categorie: patty, paoli

Ma che ha fatto la Signorina del Venerdì per tutto questo tempo?

Ha vegliato i racconti di scuola. Ha lavorato e perso tempo ( convinta che il tempo perduto sia l'unico guadagnato). Ha vissuto corollari splinderiani, è andata ai concerti, a veder ballare latinoamericano, a feste di compleanno, al cinema e al ristorante  ( quest'ultima cosa ama farlo sola) è ed ha raccolto recensioni " a voce", ché quando non si è scrittori veri si ha bisogno di lettori veri. Dell'operaio in pensione come del giornalaio, della professoressa e dell'impiegato. E del curioso che non ti risparmia niente ( ma dell'errore/orrore di stampa se ne frega). Vuole rispecchiarsi o vedersi negare una trasfigurazione ed io lo concedo. Non mi piace la finzione, non amo alcuna messinscena. A Cristo Risorto avrei detto di espatriare e di non rendersi più disponibile per nessuno, neanche per suo Padre, ché c'è un limite a tutto.E nevica. E menomale che oggi è sabato e il venerdì è già passato, più tardi lo racconterò. Multiplo, ché sono indietro di troppi venerdì e qualcuno mi manca.

postato da: flaviablog alle ore 13:29 | link | commenti (4)
categorie: vita, racconto, divagazioni, la signorina